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L’eleganza in una polo

La volgarità è la malattia della finta modernità. Giorgio Armani

Oggi introduciamo il nostro articolo con una frase del più grande stilista italiano nel mondo casual. Chi segue il nostro brand da un po’ sa benissimo che la rondine borchiata ha un certa allergia alle nuove ‘tendenze’ dell’estate, alle maglie a gonna da uomo, maglie bucate alla moda e via discorrendo.
Se sei un nuovo utente ci tengo ad informarti che Marphis Clothes è un marchio semplice, che punta all’Essere, e un po’ meno all’apparire. Se sei in cerca anche tu di questo, allora Benvenuto a bordo 🙂 !

Uno dei simboli di intere generazioni, a partire dagli anni ’50 fino ai giorni nostri è sicuramente la polo, nata presumibilmente alla fine dell’800, una maglietta con colletto e bottoni. Il nome deriva dalla disciplina del polo, dove i giocatori usavano maglie a maniche lunghe con colletto (tipo camicia). Successivamente un nipote di Brooks, del brand Brooks Brother,  vide queste maglie e decise di creare questo nuovo modello chiamato appunto: ‘polo shirt’.

La vera esplosione della polo avvenne con il tennis, ad opera del tennista René Lacoste prima e Fred Perry dopo.
La polo o la ami o la odi, a differenza delle t-shirt che è la maglia più comune e venduta al mondo, la polo non sempre ‘piace a tutti’ ma ha identificato sempre un’appartenenza a qualcosa:

  • Con Ralph Lauren le polo entrano nel mondo aristocratico, finanziario, ed è il primo capo ‘non formale’ (casual) a diventare un habitué nell’alta società.
  • Allo stesso modo Fred Perry i0nizia a produrre polo per un target di fascia alta, non per niente i primi clienti furono J.F. Kennedy, Grace Kelly e tanti big dell’epoca. Ma la vera fama Perry lo ebbe con l’avvento, negli anni ’50, della sottocultura Mods: i Mods nascono nel periodo post bellico, zona nord di Londra, un movimento giovanile, modernista, con l’obiettivo di rompere con il cliché dei tempi. Freddy Perry diventa un caposaldo insieme a tanti altri marchi perché aveva uno stile semplice ed elegante. Involontariamente alle aspettative dello stesso Perry, la sua polo diventa un must in altri ambienti.
  • Successivamente la polo diventa un capo ricorrente in tante altre sottoculture (skin, casual, etc…) e soprattutto in sport borghesi come golf, vela, cricket ed ovviamente polo.

Abbiamo fatto una breve sintesi storica, saprai già che non siamo storici ne scrittori, ma vogliamo rimarcare l’importanza che ha avuto nel passato questo capo, un vero e proprio status symbol di intere generazioni, a prescindere dall’estrazione sociale.

Ovviamente è presente nella Summer Marphis 2016, puoi vedere le foto sul sito o sulle pagine social, per identificare la semplicità e l’appartenenza ad un mondo restio alle ‘tendenze’ del momento.

PS: e come disse il Maestro Armani: la volgarità è la malattia della finta modernità 🙂 e le maglie a gonna da uomo non ci teniamo a farle.

Se sei arrivato fin qui, ti ringrazio infinitamente, grazie a te che tutto questo va avanti.

Alla prossima puntata !

 

Marphis Clothes

Segui la tua rondine !

 

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